Programma e testi Forme e linguaggi dell’arte contemporanea, LM DAMS

Decostruire e ricostruire le narrazioni: la scultura nella seconda metà degli anni Sessanta

Contenuti del corso
Il corso si propone di mettere a fuoco il rinnovamento della scultura nella seconda metà degli Sessanta del XX secolo. In questo snodo cruciale per le vicende del contemporaneo si configura il passaggio dall’oggetto, come forma compiuta e immutabile, all’ambiente e all’azione, intesa come nuova relazione che si istituisce tra l’intervento plastico e il corpo, la natura, lo spazio pubblico.
Parallelamente all’analisi delle pratiche artistiche processuali, antiform e poveriste, si focalizzerà l’attenzione su alcuni eventi espositivi paradigmatici tenutisi nella seconda metà degli anni Sessanta; si tratteggeranno gli scambi e i contatti internazionali tra il contesto artistico europeo e americano; si analizzerà il dibattito critico coevo, in modo da delineare i momenti principali di discussione in cui la stessa definizione di scultura è messa in crisi, tra processualità e dematerializzazione.

Modalità d’esame
Per i frequentanti:

Colloquio sui temi trattati a lezione e nei testi in programma.

A discrezione dello studente/della studentessa, può essere presentato un elaborato scritto su un tema attinente gli argomenti trattati a lezione da concordare con la docente. L’elaborato dovrà avere una lunghezza compresa tra le 15.000 e le 25.000 battute, note e spazi inclusi. Dovrà essere consegnato dieci giorni prima dell’appello d’esame. Il colloquio avrà come oggetto la discussione del paper.

Per i non frequentanti:
Colloquio sui temi trattati nei testi in programma.

Programma d’esame

Frequentanti:

H. Foster, L’importanza del minimalismo, in Il ritorno del reale. L’avanguardia alla fine del Novecento, Postmedia, Milano 2006, pp. 51-81

R. Krauss, Passaggi. Storia della scultura da Rodin alla Land Art, Bruno Mondadori, Milano 1998 / In alternativa: F. Poli, La scultura del Novecento, Editori Laterza, Roma-Bari 2006

C. Zambianchi, “Oltre l’oggetto”. Qualche considerazione su arte povera e performance, in “Ricerche di storia dell’arte”, n. 114, 2014, pp. 35-45

S. Zuliani, Senza cornice. Spazi e tempi dell’installazione, Critical Ground #4, Arshake, Roma 2015, pp. 13-75
http://www.arshake.com/wp-content/uploads/2015/07/Critical-Grounds-04-Stefania-Zuliani-Senza-Cornice.pdf

Selezione di testi analizzati a lezione di cui si fornirà l’elenco durante il corso, contestualmente alla bibliografia di riferimento per la stesura dell’elaborato.

Non frequentanti:
H. Foster, R. Krauss, Y.A. Bois, B.H.D. Buchloh, Arte dal 1900. Modernismo, Antimodernismo, Postmodernismo, Zanichelli, Milano 2006, pp. 434-537

R. Krauss, Passaggi. Storia della scultura da Rodin alla Land Art, Bruno Mondadori, Milano 1998 / In alternativa: F. Poli, La scultura del Novecento, Editori Laterza, Roma-Bari 2006

G. Celant, Precronistoria (1976), Quodlibet, Macerata 2017

C. Zambianchi, “Oltre l’oggetto”. Qualche considerazione su arte povera e performance, in “Ricerche di storia dell’arte”, n. 114, 2014, pp. 35-45

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